Care amiche e cari amici Lions e Leo e gentili ospiti
Siamo alla fine di un’annata decisamene intensa che è volata via ed è il momento dei bilanci prima delle elezioni del prossimo Governatore e dell’intero DG Team.
Alla riunione delle cariche, all’inizio dell’annata abbiamo parlato di membership, della necessità di uno sviluppo associativo che parta dalla motivazione e dal coinvolgimento dei soci ma che non può prescindere dal rafforzamento dei club con l’ingresso di nuovi soci. Abbiamo spiegato il significato e la finalità della Mission 1.5 e abbiamo lanciato una sfida, tornare a 3.000 soci Lions nel Distretto, eravamo a 2.930.
Avete visto i numeri della membership (2980+50), l’obiettivo di 3.000 soci a fine anno è vicino e mi risulta che ci siano in programma nei club diversi nuovi ingressi. E’ pur vero che a fine anno si registrano anche importanti uscite e noi dobbiamo comunque essere orgogliosi della nostra reazione e rinnovata capacità di aggregazione, così come sta succedendo in tutta Italia con una crescita netta di oltre 1.000 Lions.
Abbiamo affrontato tutti i temi lionistici di un’annata, presentando linee guida e proposte di cambiamenti in tema di service, rapporti Leo Lions, comunicazione, formazione, Fondazione internazionale LCIF, Fondazione distrettuale.
Adesso in sede congressuale è il momento di fare un’analisi di quello che abbiamo fatto, degli obiettivi raggiunti e di quelli mancati perché sta a voi cari delegati dare il giudizio su quello che abbiamo fatto e da questo giudizio trarre le indicazioni per nuovi impegni.
Quando si parla di Distretto, questo non è un ente astratto e meno che mai è il Governatore. Distretto siamo tutti i quasi 3.000 Lions Toscani, il Governatore ha un nome e cognome, così come ogni officer ed ha un compito di coordinamento che dura un anno.
All’inizio abbiamo parlato del nostro service I Lions per Casa Marta; è stato un grande successo che appartiene ed è frutto del lavoro di ognuno di noi. E’ un service dal valore straordinario che ha colpito le coscienze di ciascuno, ma se abbiamo ottenuto un risultato superiore ad ogni aspettativa lo dobbiamo alla professionalità, alle competenze, all’entusiasmo coinvolgente, al coraggio, alla passione, alla fantasia, alla capacità organizzativa, agli strumenti messi in campo da ciascuno di noi. Per dirla con le parole di Elena Appiani abbiamo messo in gioco in maniera completa cuore, testa e mani dei Lions.
Il service I Lions per Casa Marta ha rappresentato l’essenza e il valore dei Lions toscani.
Grazie a Paolo Netti che ci ha fatto scoprire il progetto Casa Marta e ci ha trascinato tutti con grande passione.
Adesso sta a noi approfittare della grande opportunità di membership nata con questo service, grazie alle centinaia di non Lions che si sono avvicinate a noi e ne sono rimaste coinvolte.
Un service di questa portata aveva un rischio: che potesse comprimere le altre iniziative ma invece non ha tolto niente all’attività dei club e della struttura distrettuale ma anzi ha dato ulteriori stimoli.
Come non ricordare la vincita di un bando Banca d’Italia da parte della nostra Fondazione distrettuale di 48.000 € che ha permesso un service a favore del Banco Alimentare di 96.000 con la donazione di un furgone refrigerato che avete visto all’ingresso e di un muletto. Grazie a Paolo Casprini, segretario della Fondazione.
E che dire dell’azione Lions e Leo immediatamente dopo l’alluvione del 2 novembre, coordinata con grande generosità e impegno da Claudio Civinini e tanti Leo. Grazie al generoso contributo di tanti club e singoli Lions, oltre all’intervento del Fondo di emergenza, di LCIF e al contributo di altri Distretti stiamo completando interventi per circa 90.000 euro. Oggi ci viene consegnato un encomio da parte del comune di Montemurlo insieme ad altre istituzioni e associazioni.
Significativa è stata l’azione di servizio dei club sulle rispettive comunità e sempre più in condivisione tra i club anche oltre i confini di Zone e Circoscrizioni.
Pensiamo alla capacità progettuale e d’innovazione mostrata da tanti club, mi viene in mente Gioca d’anticipo, un progetto del Club Prato Datini, Slurp del Lucca Host, Liberi dentro della zona F; tutti progetti dal potenziale di diventare service nazionali.
Attraverso il coordinamento dei dipartimenti i club hanno messo in atto service tradizionali di grande valore come il Poster per la pace, Interconnettiamoci… ma con la testa, Progetto Martina, raccolta occhiali usati (solo il Club Mugello ha appena inviato 15.000 occhiali nuovi), Lions in piazza con il camper della salute a cui abbiamo cercato di dare un assetto organizzativo per farne un brand dei Lions toscani, mancano ancora molti dati da parte di Club ma ad oggi abbiamo effettuato 3.312 prestazioni e 2.263 test tra Findrisk, esame del glucosio e glicata per un valore di 83.448 in base al tariffario USL. Ma anche interventi a favore dell’ambiente, attività in tema di sicurezza stradale, attività sportive, prima fra tutte Scatta alle Cascine, giunta alla decima edizione, la seconda edizione della Partita di calcio visionario, progetto Leo e prossimamente Mescoliamoci con Special Olympics.
Abbiamo anche messo in atto service di grande importanza e finora meno conosciuti nel nostro distretto come il Progetto Kairòs e lo zaino sospeso.
Volare senza limiti ha una storia a sé, declinato sotto diversi nomi vede la partecipazione attiva di moltissimi club e la gioia che dà il sorriso di ringraziamento dei tanti ragazzi speciali che vi partecipano non ha uguali.
Per raggiungere questi risultati e crescere ancora avevamo bisogno di ampliare la nostra cultura lionistica e sviluppare l’esercizio della leadership e allora abbiamo fatto un grande investimento in formazione, trascinati dall’intervento travolgente di Alberto Soci nella prima Consultiva dell’Elba, grazie all’organizzazione di Massimo Rigo, GLT distrettuale, ed alla professionalità dei nostri formatori certificati.
Abbiamo superato le diffidenze iniziali e l’insieme degli eventi di formazione ha visto coinvolti oltre 500 soci Lions del Distretto.
Ma avevamo anche necessità di far crescere il confronto al nostro interno, di avvicinare la struttura distrettuale ai club, di sviluppare la capacità di ascolto e lo abbiamo fatto direttamente, in maniera crescente nelle consultive, dando spazio anche alla base dei club attraverso soci più giovani e indirettamente attraverso il confronto continuo con Presidenti di Zona e di Circoscrizione, il vero motore dell’organizzazione distrettuale.
Come non parlare della comunicazione e del processo informatico; abbiamo completamente rinnovato sia quella interna, resa meno invasiva e più moderna e interessante che quella esterna rivolta a promuovere l’azione lionistica e non le persone, con un utilizzo rinnovato dei social, un sito anche questo completamente rinnovato del Distretto e uno decisamente nuovo della Fondazione distrettuale. Grazie a Fabio Panella e Quirino Fulceri, motori di questo rinnovamento con le loro squadre.
Il comitato eventi coordinato da Giovanna De Palma ha fatto un lavoro faticoso ma di grande successo coinvolgendo nei nostri eventi e facendo conoscere i nostri service a centinaia di non Lions.
Attenzione, mi ripeto, da qui può nascere lo sviluppo della membership dei prossimi anni. Dobbiamo seguire e continuare a coinvolgere gli amici che abbiamo portato a frequentare le nostre attività, che hanno potuto apprezzare il valore dei nostri service ma anche il clima di amicizia e leggerezza che abbiamo presentato.
Il Centro Studi ha organizzato eventi di grande attualità e interesse e sono sicuro che con la nuova struttura e il nuovo regolamento saprà porsi come motore trainante del lionismo toscano.
I Leo: la collaborazione e il confronto è stato costante sia a livello nazionale che distrettuale. Come Lions abbiamo una doppia responsabilità: favorire l’ingresso dei Leo nei Club Lions al termine del loro percorso Leo ma anche sostenere la loro membership, responsabilità dei Lions Club padrini. In ottobre abbiamo dedicato una giornata di confronto Leo e Lions su questi temi e stiamo pensando ad una nuova tipologia di club che possa essere inclusiva dei Leo che si trasferiscono fuori regione per studio o lavoro.
Lo staff degli scambi giovanili si è distinto anche quest’anno e ha permesso di portare 23 ragazzi a fare questa esperienza all’estero.
Da quest’anno abbiamo anche la responsabilità del Campo Italia condotto da Loriana Fiordi.
LCIF è la nostra Fondazione internazionale e per questo deve rappresentare il nostro primo service. I Club spesso danno contributi finanziari a numerose associazioni del territorio. Pensiamo anche a cambiare la nostra collaborazione con esse. Attraverso un contributo finanziario noi non risultiamo, il service è loro. Perché non offriamo invece competenze e progettualità per service comuni? Le donazioni a LICF invece costituiscono sempre service Lions e ne abbiamo avuto un gran beneficio in Toscana anche quest’anno con il service I Lions per Casa Marta, l’alluvione del 2 novembre ma anche negli anni recenti con il sostegno ai grandi nostri progetti come Catena del Freddo, Camper della salute, Farmacia del Meyer, Arriviamo al cuore di tutti, Dynamo Camp, e tutti i Grant di comunità richiesti negli ultimi due anni.
15 club non hanno contribuito in nessun modo quest’anno a LCIF, parliamone sempre più ai nostri soci. Quest’anno non saremo tra i primi 2 o 3 Distretti per contribuzione come eravamo abituati ad essere superando ampiamente gli obiettivi, ma sono sicuro che raggiungeremo o ci avvicineremo molto agli obiettivi prefissati.
Ho sottolineato tante azioni di rinnovamento, ma cambiare non vuol dire che finora abbiamo sbagliato, non significa rinnegare il nostro passato, anzi dalla nostra storia prendiamo gli stimoli per crescere. Cambiare come Lions vuol dire interpretare i cambiamenti della società ed esserne protagonisti per un’azione di servizio sempre più moderna ed efficace.
Ma nel Distretto non abbiamo solo luci, abbiamo anche ombre: ci sono Club più deboli, Club che attraversano un momento di difficoltà, alcuni sono in ripresa, altri hanno accettato la proposta di sostegno, mentre alcuni si stanno avvitando intorno ai problemi e tra questi ne cito uno solo: la discriminazione di genere ancora presente in alcuni club e sempre più motivo di scontro.
Abbiamo chiesto di conoscere le professioni e le passioni dei nostri soci per valorizzarli, per permettere ai prossimi Governatori di costruire squadre di officer motivati e con le professionalità adeguate ai ruoli da coprire.
Ci hanno risposto ancora in pochi, aiutateci e aiutiamoci a far crescere il nostro Distretto.
Tutto quello che abbiamo fatto insieme in questa annata è solo la partenza di un rilancio del lionismo toscano. Abbiamo dimostrato che non c’è spazio per piangersi addosso e sono sicuro che a tutto questo Francesco e Gilberto sapranno aggiungere nuovo valore.
Nel Multidistretto non si parla più della Toscana come il Distretto delle divisioni ma con interesse verso la progettualità e il rinnovamento.
Tutti insieme abbiamo dimostrato di avere grande cuore, grande testa e grandi mani per andare lontano, condividiamo tutto questo con i nostri soci all’interno del nostro club, questa è condivisione del successo, come ci insegnano i nostri maestri di lionismo.
Prima di chiudere, i ringraziamenti, allo staff, prima di tutto, instancabile e insostituibile, ai Presidenti di Circoscrizione e di Zona, sempre proattivi verso i club, a tutti gli officer e a tutti voi Lions presenti e non presenti che con i vostri stimoli e il vostro sostegno mi avete permesso di coprire questo ruolo e fare questa straordinaria esperienza che è il Governatore Distrettuale.
Ma il ringraziamento più importante va a Stefania che mi ha sempre sostenuto in questo lungo percorso e soprattutto ha sopportato i miei lunghi silenzi quando ho trascorso intere giornate ad occuparmi solo di Lions.
Ci siamo lasciati alla riunione delle cariche a Luglio con la poesia Conosco delle barche di Jacques Brel chiedendoci quale barca saremmo stati.
Ve lo dico io, come recita la poesia, quest’anno siamo stati una grande flotta di barche straboccanti di sole perché abbiamo condiviso un anno meraviglioso e siamo pronti a spiegare le nostre ali di giganti perché abbiamo un cuore a misura di oceano.
Grazie e auguri ai prossimi leader del nostro grande Distretto.
